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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali - 229: Abbronzatissima: la canzone del 1963 che non finisce mai
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229: Abbronzatissima: la canzone del 1963 che non finisce mai

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

07/11/26

26m

Informazioni

Commenti

...vi portiamo tra i film e i telefilm delle estati davanti alla televisione, e vi diciamo dove andare (e dove NON andare) al mare in Italia a luglio e agosto.

Trascrizione interattiva e Vocab Helper

Parole della settimana

  • cantare vittoria (troppo presto) — Esultare e festeggiare prima che la gara sia finita. Matteo l'ha fatto con il fresco di Londra: una settimana dopo è tornato il caldo!
    English: to celebrate too early, to count one's chickens before they hatch
  • il palinsesto — La programmazione televisiva: tutti i programmi che una televisione trasmette e i loro orari. D'estate, in Italia, il palinsesto è sempre lo stesso: film al mare e vecchi telefilm.
    English: the TV schedule, programming lineup

Note dell'episodio

Si comincia con un "Abbiamo vinto!" che per una volta non porta sfortuna, perché è già successo: una Ferrari ha vinto il Gran Premio di Silverstone, proprio a casa di Hamilton — che però è arrivato terzo, dietro al compagno Leclerc. E mentre gli italiani sventolano bandiere in Inghilterra, in Italia succede una cosa curiosa: il Mondiale di calcio, quello vero, quello che si gioca in questi giorni, finisce in un angolino dei giornali. Senza gli azzurri — eliminati proprio da quella Norvegia che poi ha battuto il Brasile di Ancelotti — il paese fa un po' finta che il torneo non esista, e la RAI non ha nemmeno comprato i diritti di tutte le partite.

Poi bastano due lettere, "A-A!", e partono i ricordi: Abbronzatissima, la canzone che Edoardo Vianello cantava nel 1963 e che non ha mai smesso di essere l'estate italiana. Negli anni '90 è diventata la colonna sonora del film Abbronzatissimi — al plurale e al maschile, e qui c'è pure una piccola lezione di grammatica — e da lì il discorso scivola naturalmente nel palinsesto delle estati italiane: i film al mare come Sapore di mare e Rimini Rimini, e le mattinate senza scuola davanti ad A-Team, MacGyver, Supercar e i duchi di Hazzard, telefilm già vecchi di vent'anni quando li guardavamo noi.

Quei film oggi, dicono i nostri, sono "scaduti": guardarli adesso è come entrare in una macchina del tempo, con tutto quello che di bello e di imbarazzante ci si trova dentro — i primi amori dell'estate, ma anche una sensibilità che per fortuna è cambiata. E siccome l'estate italiana non è solo televisione, si chiude con i consigli veri: non andate a Rimini se cercate l'Italia degli italiani, lasciate perdere le città d'arte a luglio e agosto, e cercate invece i posti di mare "tra due grandi città", come Terracina — oppure venite nei mesi spalla. E soprattutto: mare o città d'arte, scegliete. Tutte e due insieme è un bagno di sudore.

Trascrizione

Raffaele: [0:09] Abbiamo vinto!

Matteo: [0:25] Buongiorno.

Raffaele: [0:27] Buongiorno a te, Matteo.

Matteo: [0:29] Come va?

Raffaele: [0:29] Tutto bene, non ci lamentiamo, ormai che fa caldo lo hanno capito i nostri ascoltatori e dovremmo dirlo per i prossimi tre mesi.

...

Episodio precedente

In questa puntata vi diamo le parole magiche — "quanto costa?" — e vi portiamo nei due posti dove gli italiani mangiano bene con meno di 5 euro: la tavola calda e la salumeria.

Trascrizione interattiva e Vocab Helper

Note dell'episodio

Parole della settimana

  • infima — Una qualità "infima" è la più bassa possibile: "ancora più basso del più basso", come dice Raffaele. Il gelato da 22 euro di Roma? Di qualità infima!
    English: rock-bottom, of the lowest possible quality
  • tavola calda — Un posto dove il cibo italiano è già pronto e si vede sul bancone: scegli il tuo piatto, lo paghi 3-5 euro e lo mangi lì o lo porti via. La risposta storica italiana al fast food.
    English: an Italian counter-service eatery with ready-made hot dishes

Fa caldo in Inghilterra, fa caldissimo a Napoli ("siamo diventati un paese tropicale"), e ci vorrebbe proprio un bel gelato. Ma attenzione!

Prima storia: il gelato da 44 euro. Una coppia di turisti americani ha pagato 44 euro per due gelati nel centro di Roma. Sullo scontrino: due coni maxi da 12 euro, più panna, cannolo al pistacchio e macaron — aggiunte che i turisti non avevano chiesto. I giornalisti del Times hanno trovato la gelateria (che non nominiamo) e hanno ripetuto l'esperienza: 22 euro per un gelato "immangiabile". Come difendersi? Guardate dove comprano il gelato gli italiani, leggete le recensioni (meglio se in italiano, positive e con tante foto), attenzione ai centri città, e soprattutto fate domande: "quanto costa?", "che opzioni avete?" e un bel "no, grazie" alle aggiunte. Ricordate: un gelato normale costa tra i 3 e i 5 euro. E il nostro video sul gelato arriva il 19 luglio!

Seconda storia: la tavola calda, il posto che i turisti ignorano perché a casa loro non esiste. Piatti italiani cucinati, tutti a vista sul bancone: antipasti, pasta, secondi con contorni. Ogni piatto costa tra i 3 e i 5 euro. Raffaele, prima di registrare, ha mangiato le sue pennette al pesto con pomodorini e mozzarella nel centro storico di Napoli: cinque minuti, 4 euro. E il dialogo è facilissimo: "una porzione di pasta al pesto per me", "sì, ho bisogno delle posate, mangio qui", "quanto pago?".

Terza storia: la salumeria, per Matteo "il posto più bello del mondo", per Raffaele "la fabbrica di Babbo Natale". Scegliete il pane, scegliete gli ingredienti — salumi, formaggi, verdure — e loro vi compongono un panino fresco e genuino, quasi sempre a meno di 5 euro. È il rituale italiano del viaggio: colazione, salumeria, panino, e via! Come quella volta degli otto panini in otto modi diversi prima di un concerto.

E alla fine, un mistero: Raffaele ha ricevuto una notifica che dice che "in Italia non si mangia bene". Chi ha osato? La risposta nell'aftershow...


Qual è stato il vostro miglior pasto economico in Italia — una tavola calda, una salumeria, un posto del quartiere? E avete mai evitato una truffa con le parole magiche "quanto costa?"? Raccontatecelo!

Trascrizione

Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo.

Matteo: [0:25] Buongiorno, come va?

Raffaele: [0:27] Abbastanza bene, ti nomino spesso ultimamente. Non vuoi sapere perché?

Matteo: [0:36] Perché? Perché? Perché? Cosa ho fatto?

Raffaele: [0:40] Eh, perché ogni volta che ho, nei miei tour, persone dall'Inghilterra, mi dicono: "Sai, in Inghilterra sta facendo anche più caldo che in Italia". E io penso a te, e dico "Io ho un amico che per scappare dal caldo dell'Italia è proprio andato in Inghilterra".

...

Episodio successivo

Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci....

Trascrizione interattiva e Vocab Helper

Parole della settimana

  • mangiare a ufo — Mangiare senza pagare, quando paga qualcun altro. Un modo di dire regionale (Lombardia e Toscana) che viene dalla sigla A.U.F., ad usum fabricae, scritta sulle casse del marmo per il Duomo di Milano, che non pagava la dogana.
    English: to eat for free, to freeload (someone else pays)
  • il passeggino / la carrozzina — Il passeggino (o il carrozzino) è quello dove si porta un bambino piccolo; la carrozzina, al femminile, è la sedia a rotelle. Una vocale cambia tutto — come ha scoperto Monica nel suo messaggio!
    English: stroller/pram (il passeggino, il carrozzino) vs wheelchair (la carrozzina)

Note dell'episodio

Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci. Si comincia con Rami, che vorrebbe ascoltare gli episodi uno dietro l'altro: si può, dalla pagina dello show su Spotify, ordinando dagli episodi meno recenti e lasciando fare all'autoplay — anche se ogni puntata di Easy Italian è fatta apposta per stare in piedi da sola, perché il podcast non è una soap opera.

Poi arriva il lungo messaggio di Monica dalla Repubblica Ceca: suo marito Marco è mezzo italiano, a casa parlano ceco perché è più veloce, e sperano che la piccola Cecilia assorba l'italiano come una spugna. Per loro l'italiano è anche la lingua segreta di coppia — un lusso che Matteo a Londra non può permettersi, dove l'italiano si sente perfino dal balcone e dove Raffaele, a dodici anni, annunciò in un ascensore a Covent Garden "mi sto facendo la pipì sotto"... e l'ascensore rise. In mezzo, una correzione gentile che non dimenticherete: la carrozzina è una cosa, il carrozzino un'altra.

La seconda parte del messaggio tocca un nervo scoperto: la scuola ha fatto odiare le lingue a Monica, tra brutti voti e commenti umilianti. E qui Raffaele si arrabbia — lo ammette lui stesso — e regala il momento più bello della puntata: la lingua non è performance, la lingua è comunicazione. Se una bambina dice "latto" invece di "latte", il latte arriva lo stesso.

Chiusura col regalo linguistico: "a ufo" non c'entra niente con gli alieni. Il marmo di Candoglia per il Duomo di Milano passava la dogana senza pagare tasse, nelle casse marcate A.U.F. — ad usum fabricae, per i lavori della Veneranda Fabbrica che ancora oggi si prende cura della cattedrale. E siccome l'italiano ama le vocali finali, da AUF è nato "a ufo". Perché invece si dice "gratis"? Quello ve lo raccontiamo nell'aftershow.

Trascrizione

Matteo: [0:23] Buongiorno!

Raffaele: [0:25] Buongiorno a te, Matteo, come va?

Matteo: [0:27] Bene, bene. Comepossiamo fare? Lo possiamo dire, non lo possiamo dire...

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